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venerdì 18 settembre 2015

Fatta la legge! Avranno già trovato l'inganno?

  
Recente legge che, se fatta rispettare, potrebbe rivelarsi essere un valido deterrente contro i reati ambientali anche nella nostra valle.


Elevare allo status di delitto i principali ecoreati, significa punire in modo esemplare gravi crimini ambientali.
L’ambiente è sempre stato considerato un bene comune inesauribile; ora sappiamo con certezza che non è così, l’ambiente è un bene comune da difendere e non una risorsa da sfruttare senza limiti.
Questo salto culturale ha permesso di introdurre una legislazione che ha rivoluzionato completamente il rapporto tra economia, ambiente e salute.
Nel 2013, secondo i dati forniti dal rapporto Ecomafia di Legambiente – basato sul lavoro capillare della magistratura, dei corpi di polizia giudiziaria, sull’attività condotta anche dalle nostre Commissioni parlamentari d’inchiesta – emerge che sono circa 30 mila i reati rilevati, 160 le ordinanze di custodia cautelare, per un giro d’affari di circa 15 miliardi di euro, con circa 320 clan mafiosi coinvolti.
Per fermare l’illegalità occorre intervenire con una semplificazione normativa, che riduca i margini di discrezionalità e d’incertezza per le imprese, e introdurre una riforma del sistema dei controlli.
Con un lavoro preparatorio enorme di ascolto e di confronto è stato possibile approdare al testo approvato.
Il provvedimento procede all’introduzione in particolare di 5 nuovi delitti nel codice penale:

Inquinamento ambientale(art. 452-bis), che punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 10.000 a 100.000 euro chiunque abusivamente cagioni una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili dello stato preesistente «delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo e del sottosuolo» o «di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna»; aggravanti di pena sono previste se l’inquinamento riguarda specifiche aree protette nonchè (art. 452-ter)  provochi lesione o morte di una o più persone.

Omessa bonifica, (art. 452-terdecies), che punisce con la reclusione da 1 a 4 anni e con la multa da 20.000 a 80.000 euro chiunque, essendovi obbligato, non provvede alla bonifica, al ripristino e al recupero dello stato dei luoghi.
L’obbligo dell’intervento può derivare direttamente dalla legge, da un ordine del giudice o da una pubblica autorità.

Disastro ambientale(art. 452-quater), che sanziona con la reclusione da 5 a 15 anni, alternativamente, un’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema;  un’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; l’offesa all’incolumità pubblica determinata con riferimento sia alla rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione ambientale o dei suoi effetti lesivi, sia al numero delle persone offese o esposte al pericolo.
La nuova norma prevede una clausola di salvaguardia (“fuori dai casi previsti dall’articolo 434”), volta a differenziare il disastro ambientale dal delitto relativo al crollo di costruzioni o altri disastri dolosi (cd. disastro innominato) che ha finora svolto funzione di supplenza per la mancanza di uno specifico delitto di disastro ambientale. Anche il disastro ambientale prevede un’aggravante ove il danno si produca in specifiche aree protette.

Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività(art. 452-sexies), che punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro il reato di pericolo di chiunque abusivamente «cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona materiale di alta radioattività ovvero, detenendo tale materiale, lo abbandona o se ne disfa illegittimamente»; specifiche aggravanti sono previste in relazione all’entità del possibile danno per l’ambiente.

Impedimento del controllo (articolo 452-septies), che punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chiunque impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientale e di sicurezza e igiene del lavoro ovvero ne compromette gli esiti.

1 commenti:

  1. Omessa bonifica !! L'elenco dei denunciabili è lungo.
    Noi proveremo a fare esposti, ma sull'esito non ci scommetto un centesimo !

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