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martedì 6 ottobre 2015

Alla scoperta di Borgo Val di Taro.

Un viaggio meraviglioso tra arte cultura e storia.. Dallo stato dei Landi alla seconda guerra mondiale.

Domenica 4 ottobre 2015, sotto la guida dello storico Giacomo Bernardi siamo stati accompagnati in un viaggio meraviglioso tra le vie e gli edifici storici del Comune di Borgo Val di Taro.
Una visita guidata in questo Museo a cielo aperto, attraverso cui è stato possibile assaporare e conoscere fino in fondo la storia del paese.

Abbiamo esplorato un vero e inestimabile tesoro, un immenso patrimonio che contribuisce a rendere il nostro Comune meta per gli appassionati di storia.
Proponiamo un piccolo elenco dei luoghi visitati nel centro storico:

VIA NAZIONALE- MUNICIPIO: 

Appartenuto alla famiglia dei marchesi Manara, il palazzo detto del Pretorio è ora sede municipale, con un bel loggiato al terreno e costruito sui ruderi di un precedente palazzo medievale. Al piano terreno, si trova ora la sede della polizia municipale e la biblioteca del Pio Istituto Manara.

PIAZZA XI FEBBRAIO-I RESTI DEL CASTELLO:

Quel che ci resta, dal periodo della seconda guerra mondiale, è parte della muratura, in coincidenza con l’oratorio della chiesa di S. Antonino e del retrostante Museo delle Mura.
Una torre posta all’ingresso, è stata invece riportata alla luce da pochi anni, ed ora aiuta visivamente a comprendere l’immagine che fu del castello di Borgotaro.
Ci restano anche alcune interessanti descrizioni, come per esempio quella del castello ai tempi dei Fieschi: “Era cinto di assai bella muraria, con rivellino e fossa ed aveva numero di torri attorno in modo che per battaglia non aveva da temere un mediocre esercito ed avrebbe rovesciato per molti giorni ogni impeto.

PIAZZA XI FEBBRAIO- CHIESA DI S.ANTONINO: 

La prima pietra della chiesa di S. Antonino venne posta il 30 marzo 1226, ed aveva tre navate suddivise da due colonne e tre absidi.
Nel 1500 si pose il problema di ricostruire l’edificio, forse a fronte della crescente popolazione, ma di fatto la nuova chiesa venne consacrata, dopo un lungo periodo di degrado, nel 1667.
La struttura attuale si presenta a forma di croce latina, e la facciata è stata rifatta, nel 1925, in occasione del primo congresso Eucaristico Valtarese, sopraelevata al livello stradale.
Al suo interno, si possono ammirare opere di grande valore, tra cui l’organo, costruito nel 1795 da Andrea e Giuseppe Serassi di Bergamo, considerato "uno dei più preziosi esempi dell'arte organaria italiana".
Fra i numerosi dipinti, c’è da notare l’Annunciazione, collocata nel presbiterio, e da sempre considerata una delle più belle tele di Borgotaro, risalente alla seconda metà del ‘600.
Di profonda impronta barocca è invece l’altare del Crocifisso, in legno dorato e ricco di ornamenti, realizzato fra ‘600 e ‘700 da Lorenzo Aili.

PIAZZA XI FEBBRAIO- PALAZZO TARDIANI: 

L’edificio dell’ex ospedale vecchio si trova all’interno dell’antica cerchia delle mura, ora abbattute, in piazza XI Febbraio. Ci sono dubbi sulla correttezza dell’ormai convenzionale denominazione di “Palazzo Tardiani”, ma è certo che questo palazzo, molto bello, ha rivestito, come accade ancora oggi, una funzione importante per il paese.
L’ospedale, gestito dalla Confraternita dei Disciplinati, rimase attivo fino alla prima metà del 1900, quando fu venduto alla Parrocchia di S. Antonino, ed il ricavato andò alla costruzione del nuovo ospedale.
Dopo decenni di relativo abbandono, il palazzo è stato acquistato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno, che terminato i lavori di restauro  ne ha fatto la sua sede.

VIA NAZIONALE- PALAZZO BOVERI: 


All’incrocio fra via Nazionale e via S. Domenico, si colloca questo edificio dal grande valore storico. Fu, infatti, questo palazzo ad ospitare Elisabetta Farnese, Regina di Spagna, durante la sua sosta del settembre 1714. Proprio in questa occasione, il palazzo fu decorato da numerosi fregi a stucco ancora conservati, in cui sono visibili gli stemmi di Borgotaro, con accanto quelli dei Borbone e dei Farnese, e più in piccolo quelli delle famiglie che contribuirono, come i Picenardi e i Boveri.
L’interno purtroppo non ha conservato molto delle ricchezze che un tempo decoravano le stanze, tranne un antico camino, uno stucco sulle scale ed una serie di 4 ovali rappresentanti le stagioni, settecenteschi, a piano terra, dove attualmente i locali sono adibiti ad esercizio commerciale. Il palazzo è stato restaurato nel 2001.

PIAZZA SQUERI- CHIESA DI SAN DOMENICO: La costruzione della chiesa e dell’attiguo convento risalgono circa alla fine del XV secolo, anche se mancano notizie storiche fino agli inizi del 1800. Fu restaurata nel 1674 e poi ancora poco prima della seconda guerra mondiale e molte famiglie gentilizie di Borgo val di Taro qui avevano i sepolcri di famiglia.
Il portale principale è sormontato dallo stemma dei Boveri e reca la data 1674.
La chiesa è a tre navate in pietra ed archi gotici.
Di grande valore artistico anche la bellissima statua della Madonna del Rosario, del XVI secolo, in legno intagliato e dorato, che poi ogni anno viene portata in processione in occasione della celebrazione della Madonna del Rosario.

VIALE BOTTEGO-MONUMENTO A ELISABETTA FARNESE: Il monumento, è dedicato ad Elisabetta Farnese, divenuta regina di Spagna con matrimonio x procura, che ricorda il suo passaggio a Borgo val di Taro nel 1714, durante il lungo viaggio per raggiungere il suo sposo, era un tempo situato nella piazza del castello, mentre ora si trova in un giardino pubblico in piazza Duca D’Aosta, accanto a piazza Verdi.
Il monumento è costituito da una base rettangolare coronata da due volute, che sorreggono un grande medaglione raffigurante il ritratto di Elisabetta, in marmo bianco.
Sulla base, una lapide commemorativa ricorda quell’evento straordinario.

Sono solo alcuni dei luoghi visitati in questo, entusiasmante, “viaggio nel tempo”.
C’è ancora molto da scoprire e da imparare della storia del nostro Comune.
Ringraziamo gli organizzatori, in particolare lo storico e scrittore Giacomo Bernardi per averci guidato in questo pomeriggio all’insegna della cultura.

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